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Investimenti Sostenibili

Le scadenze

La compilazione apre il 10 settembre 2026, la presentazione il 6 ottobre. Il regime che autorizza la misura scade il 31 dicembre 2026: quello che non è pronto entro l'autunno non ha una seconda occasione.

Fonti: artt. 4, 6, 9 e 10 del Decreto Direttoriale 5 agosto 2026; artt. 6, 8 e 11 del DM 18 marzo 2026.

Dalla preparazione agli obblighi

  1. Ora

    Preparazione della domanda

    Le voci che non si recuperano nei giorni finali: la dichiarazione sui dati contabili, che va controfirmata da un revisore o da un professionista iscritto all'albo; le perizie giurate per i punti di sostenibilità; il computo metrico se ci sono opere murarie; le certificazioni, che vanno possedute alla data di domanda e non si ottengono in una settimana.

    art. 3 c. 3 DD

  2. 10 settembre 2026, dalle ore 12:00

    Apre la compilazione

    Si compila la domanda sulla piattaforma Invitalia, si caricano gli allegati, si generano i PDF immodificabili e si firmano digitalmente. Al termine viene rilasciato il «codice di predisposizione domanda», che serve il 6 ottobre. Serve SPID, CIE o CNS del legale rappresentante e una PEC attiva iscritta al Registro delle imprese.

    art. 4 DD

  3. 6 ottobre 2026, dalle ore 10:00

    Apre la presentazione

    Lo sportello accetta le domande dalle 10:00 alle 17:00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì. La domanda si perfeziona inserendo il codice di predisposizione. Le domande presentate nello stesso giorno sono considerate pervenute nel medesimo istante, indipendentemente da ora e minuto: arrivare alle 10:00 in punto non dà alcun vantaggio rispetto alle 16:00 dello stesso giorno.

    art. 4 cc. 2-3 DD

  4. Entro 60 giorni dalla domanda

    Istruttoria

    Prorogabili di 30 giorni se Invitalia chiede integrazioni, che può chiedere una sola volta. Se la risposta non arriva completa nei termini, la domanda è valutata sugli elementi disponibili.

    art. 6 DD

  5. 31 dicembre 2026

    Scade il regime che autorizza la misura

    È la data ultima di validità del GBER per questo regime, autorizzata dal piano di valutazione approvato dalla Commissione. Oltre quella data non c'è riapertura senza un nuovo quadro normativo: il tempo utile è questo, non di più.

    Reg. UE 651/2014 — decisione C(2025) 6947 final

  6. 18 mesi dalla concessione

    Ultimazione del programma

    Una sola proroga motivata, di massimo 6 mesi, da chiedere entro 60 giorni PRIMA della scadenza. L'avvio deve essere successivo alla presentazione della domanda: un ordine firmato prima fa decadere tutto.

    art. 9 c. 6 DD — art. 6 c. 6 lett. e DM

  7. Entro 90 giorni dall'ultimazione

    Richiesta di saldo

    Con relazione finale e identificazione dei beni. Il contributo in conto impianti è erogato fino al 90% in corso d'opera: il restante 10% arriva solo dopo il controllo finale.

    art. 10 DD

  8. 3 anni dall'ultima erogazione

    Vincolo di mantenimento

    I beni agevolati vanno mantenuti e utilizzati nella Regione dell'unità produttiva. Nello stesso periodo valgono gli impegni sulle certificazioni dichiarate per il punteggio.

    art. 11 DM — All. 4 DD

L'ordine di arrivo conta a giorni, non a minuti

Le domande accedono all'istruttoria in ordine cronologico giornaliero: quelle presentate nello stesso giorno sono considerate pervenute nel medesimo istante, indipendentemente da ora e minuto (art. 4 c. 3 DD). Presentare alle 10:00 in punto non dà alcun vantaggio su chi presenta alle 16:00 dello stesso giorno.

Se le risorse residue non bastano per tutte le domande di quel giorno, si forma una graduatoria di merito sui soli criteri 1 e 3. A parità di punteggio prevale il programma con il minor costo.

Una sola domanda per impresa

Si può ripresentare solo in caso di rigetto a esito istruttorio. E la procedura informatica non lascia completare la domanda se dal Registro delle imprese non risultano i requisiti dell'art. 5 DM o se l'impresa risulta inattiva: le rettifiche al Registro vanno fatte prima, e richiedono tempo loro.